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lunedì 16 maggio 2016

Francavilla: origini e sviluppo

L'isola di Taso non è
sotto alcun aspetto bella
né desiderabile, né amabile,
come la terra bagnata
dalle correnti del Sinni.

Archiloco, framm.22


   Nel 1989 Francavilla sul Sinni ha celebrato il 550° anniversario della sua nascita giuridica. Il nome comparve infatti per la prima volta nel documento del 13 gennaio 1439, che conteneva i Capitoli di libertà concessi dai monaci della Certosa di San Nicola ai loro vassalli residenti nella “Villa Franca”. L’ordine conventuale dei Certosini, allo scopo di recuperare...



sabato 7 maggio 2016

Chiesa di Santa Maria de Lama

   Grazie all'opera dei volontari del Turing Club Italiano riapre al pubblico, nei giorni di sabato e domenica dalle ore 10,00 alle 13,00, la Chiesa di Santa Maria De Lama, in via Gradoni della Lama in Salerno. 
   I soci del TCI sono impegnati ...



martedì 3 maggio 2016

Stazione marittima di Zaha Hadid

   Il giorno 25 aprile 2016 a Salerno, alla presenza  del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, del Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca e del Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, è stata inaugurata la stazione marittima, progettata dall'architetto Zaha Hadid,  da poco deceduta.  È la prima opera al mondo inaugurata dopo la sua morte.
   Per l'occasione il New York Times ha scritto che...


martedì 26 aprile 2016

Frate Innocenzo da Francavilla

Frate Innocenzo da Francavilla…chi era costui? 
La risposta la forniranno gli storici, qui voglio solo riportare questa mia testimonianza, che spero funga da stimolo a prossime e redditizie ricerche.



venerdì 22 aprile 2016

Francavilla, l'ombelico del mondo.

Quando tanti anni fa, appena ventenne, in una calda mattina di fine estate dovetti prepararmi con i miei al repentino ed inatteso trasferimento per la città, il distacco fu decisamente doloroso. 


Francavilla in Sinni (Potenza)

venerdì 8 aprile 2016

Gentile signor Ermete ... ovvero su civiltà e progresso.

Gentile Signor Ermete,
non ho avuto ancora il piacere di conoscerla di persona, ma apprezzo con soddisfazione che le problematiche così attuali e così scottanti, riguardanti una regione distante e a volte dimenticata come la Basilicata, giungano fin su le rive dell’Arno e siano di stimolo ad un civile confronto, che inviti alla riflessione personale e collettiva.
Mi permetta pertanto alcune brevi precisazioni, riguardo le sue osservazioni sul mio precedente articolo.

Caro Leonardo...

            a più di trent’anni dalla tua morte, dov’è finita la Lucania che apriva le lande al pellegrino che si affacciava ai suoi valichi? Dove sono finiti i sentieri naturalistici di Giustino Fortunato? Dove sono finiti i contadini di Rocco Scotellaro? Dov’è finito il dialetto tursitano di Albino Pierro? Dov’è finito il pane che sapeva di grano di MarioTrufelli?

Leonardo Sinisgalli
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